Serata indimenticabile con Enrico Ascani e il progetto: “Parco Cannetum”
giovedì, 15 Ottobre 2026

Lo scorso 13 ottobre, la Taverna del Teatro di Savigliano ha ospitato una serata estremamente coinvolgente e ricca di fascino, che ha saputo catturare l’attenzione e la curiosità di tutti i partecipanti. Protagonista della serata è stato Enrico Ascani, storico, saggista e fondatore dell’associazione L’Arc, che ha guidato il pubblico in un appassionante viaggio tra storia, archeologia sperimentale ed artigianato antico.

Nato a Savigliano e da sempre appassionato di storia ed arcieria antica, Enrico Ascani ha condiviso con i presenti la sua vasta esperienza, che va dallo studio delle iconografie medievali e la ricostruzione degli storici archi “Piemontesi”, fino alle tecniche antiche di fusione dei metalli e realizzazione di oreficeria altomedioevale (con riproduzioni di gioielli Goti, Avari e Longobardi).

Il Progetto: “Parco Cannetum”

Durante la serata è stato dato ampio spazio all’illustrazione del fiore all’occhiello dell’attività di Ascani e dei suoi collaboratori: il Parco Cannetum.

Sviluppato a partire dal 2014 e situato alle porte del Comune di Villar San Costanzo, il Parco Cannetum nasce come intervento di riqualificazione di un’area dismessa per trasformarla in un parco archeologico didattico e rievocativo unico nel suo genere. Il parco offre:

  • Didattica ed Esperienza: Habitat storici fedelmente riprodotti, ideali per gite scolastiche, visite guidate ed immersioni nella storia dal Neolitico all’Alto Medioevo.

  • Gare e Rievocazioni: Una scenografia ideale per gare di tiro con l’arco storico e manifestazioni di rievocazione.

  • Set Cinematografici: Grazie al realismo delle strutture ricreate, il parco rappresenta una location perfetta per produzioni audio e video.

  • Esposizioni Didattiche: Presso il salone didattico del Parco è possibile ammirare la collezione di gioielli ed oreficeria altomedioevale realizzata da Ascani nel rispetto delle antiche tecniche di lavorazione.

Una serata all’insegna della cultura, della memoria e della valorizzazione del territorio, che ha lasciato nei partecipanti il desiderio di scoprire di persona le meraviglie del Parco Cannetum.