Storia e cultura

 

Mentre Fossano nasce per volere dei signori del luogo, l’origine di Savigliano è “spontanea” in quanto l’insediamento nasce e cresce progressivamente su un nucleo presumibilmente di origine romana.

I luoghi religiosi di devozione sono i più antichi aggregati, a cominciare dalla plebs, il nucleo del villaggio dei convertiti al cristianesimo

Successivamente si edificano nuclei che si aggregano attorno al monastero di S. Pietro, attorno alla chiesa di S. Andrea, di S. Giovanni, alla chiesa di Maria Vergine di Levaldigi- nel Medio Evo assumerà un importante ruolo organizzativo come Collegiata dei Monaci-.

Sul vasto territorio ci sono altri nuclei abitati che si danno una struttura organizzata che comprende anche i castelli di Suniglia, San Salvatore…….

Savigliano diventa un comune importante nel panorama del Piemonte meridionale, partecipa, pure, alla Lega Lombarda

Nel Seicento la città verrà fortificata ad opera dei duchi di Savoia.

Nel corso del Rinascimento e dell’epoca barocca essa ha un ruolo determinante per la presenza di artisti di rilievo: Dolce Pietro e Dolce Giovannangelo-padre e figlio- danno un contributo significativo alla pittura piemontese mentre Michelangelo Molineri rappresenta un punto fondamentale per la pittura barocca come è determinante la presenza del fiammingo Claret.

Nel corso dei secoli XIV e XVII le famiglie preminenti dettero luogo a grossi rinnovamenti dei loro palazzi, sia nella piazza principale (il palazzo dell’università, palazzo Pasero) sia nei dintorni (Palazzo Muratori – Cravetta ) con significative opere di scultura in marmo, portali, camini.

Nel 1585 la piazza principale fu ornata di un Arco Trionfale di foggia manierista, per l’ingresso dei duchi

Nel XVII alla famiglia Tafini realizzò uno dei palazzi barocchi più significativi della città.

Negli stessi decenni furono operosi famosi artisti come Giovenale Boetto. (Chiesa di S. Pietro)

Nel locale museo Civico è documentato il percorso della pittura nell’epoca d’oro della cultura saviglianese: in particolare il successo di famiglie prestigiose che fecero grandi acquisti nelle Fiandre.

La Gipsoteca Calandra documenta una fase importante della cultura artistica otto-novecentesca

In una città attraversata da un fermento culturale non poteva mancare il teatro. Venne infatti costruito per volontà stessa di un gruppo di cittadini saviglianesi tra il 1834 e il 1836 su progetto dell’architetto Maurizio Eula,.
L’interno ad opera di Gioachino Brero presenta decorazioni floreali a tema con le arti sceniche, mascheroni e strumenti musicali caratterizzano i palchi.

L’attuale cuore della città è Piazza Santa Rosa. Zona pedonale, luogo di bancarelle nei giorni di mercato. Attorniata dai portici, si presenta con un singolare assetto irregolare che la rende una tra le più belle piazze del territorio.

Tra l’antico Palazzo Comunale e l’imponente Arco di trionfo vigila sull’intera piazza la statua di Santorre di Santarosa. Essa venne realizzata dal ferrarese Giuseppe Lucchetti Rossi

Importante luogo di storia e di cultura è il Museo Ferroviario

 

Economia

Nel secolo scorso l’economia saviglianese ebbe diverse sfaccettature con alterne vicende.

Sede della Società Nazionale Officine di Savigliano che si distinse, nel campo ferroviario, per le prime automotrici elettriche. Tra le realizzazioni più rilevanti l'elettrotreno ETR.401, capostipite della famiglia dei treni ad assetto variabile, Pendolino, consegnato nel 1976 con il marchio FIAT Ferroviaria Savigliano in seguito allo scorporo dalla Società Nazionale Officine di Savigliano.

Effervescente fu l’indotto legato all’automotiv

Fu sede di tre ospedali: Militare, Civile e Geriatrico.

Attualmente è sede di uno dei più importanti stabilimenti per la costruzione di materiale rotabile ferroviario; Alstom

In passato, sul finire dell'800 e per tutto il '900, l'economia saviglianese è stata, con alterne vicende, molto diversificata. Importante per il bacino saviglianese l’agricoltura (frutticola, cerealicola) e l’allevamento