La città di Racconigi si sviluppa attorno ad un nucleo di origine romana, forse una stazione di cambio cavalli su un percorso stradale di origine romana.

Nel sito dell’attuale comune fu eretta una struttura di difesa d’impianto medioevale come il castello di Bonavalle ed altre strutture anche più antiche, ora in gran parte inglobate nelle cascine della tenuta appartenuta ai Savoia a nord del parco reale.

Quando Racconigi passò ai Savoia nel 1602 divenne un cespite importante per i Savoia e fu oggetto di contesa durante la guerra civile, originata dalla reggenza di Cristina di Francia. Quando, per la pacificazione, fu creato il principato di Carignano, per il principe Tommaso, Racconigi ne venne a far parte.

È da quest’epoca che il castello ed il parco divennero polo di grande interesse per l’architettura, per l’arte, per la cultura ed il paesaggio. E'in questo periodo che il giardino, posto nella zona a nord del castello, viene sistemato  da Le Notre . Vi fu pure la partecipazione di Emanuele Thesauro, che ideò un sito con riferimenti astronomici; di quel giardino, ai nostri giorni, restano pochi pezzi marmorei.

Il centro storico, aggregato intorno a piazza Vittorio Emanuele II (nella tradizione locale la piazza degli uomini), presenta differenti palazzi di origine tarda-manierista, con interessanti cortili colonnati.

Nelle campagne di Racconigi ci sono notevoli ville, originate da famiglie prominenti che desideravano partecipare alla vita di corte del castello: la villa Berroni (con relativo parco) la villa S. Lorenzo (già residenza di un commendatore dei Cavalieri di Malta, che la realizzò poco prima che fossero aboliti dai Savoia a fine Settecento), la villa del Cayre (già residenza del pittore Augusto Levis)

Il castello, divenuto appannaggio dei principi di Savoia-Carignano, è oggetto di grandi interventi architettonici e paesistici: a fine Seicento il principe Emanuele Filiberto chiamò Guarino Guarini a progettare il nuovo impianto. Fu solamente realizzato il fronte nord, con le due grandi torri ed il corpo mediano.

Nel corpo mediano fu ricavata la Galleria di Diana, decorata con grandi opere a stucco realizzate da Giuseppe Bolina

A partire dal 1757 Ludovico Luigi Vittorio di Carignano commissiona, all’arch. Giovan Battista Borra, un notevole rimaneggiamento secondo il gusto neoclassico tipico dell’epoca, A Lui si deve il rifacimento della facciata meridionale con l’aggiunta di colonne corinzie e lo scalone monumentale.

Il Borra inserisce la sala da ballo al posto del cortile interno e copre lo spazio con una volta dipinta da un finto cassonetto. Esso è l’attuale salone d’Ercole (con statue in stucco nelle nicchie ai due livelli), con la loggia dei musicisti su colonne ioniche.

Con l’avvento del principe di Savoia Carignano Carlo Alberto il castello venne trasformato in residenza reale.

Tra gli artefici del nuovo assetto si trovano Pelagio Pelagi e, per l’architettura delle ali est ed ovest, Ernest Mellano.

Il parco, premiato nel 2010 come il parco più bello d’Europa, è un progetto di parco all’inglese (con rifacimento di gran parte dell’impianto del Pregliasco realizzato a fine Settecento). Esso fu ampliato per comprendere viali antichi d’accesso ed altre superfici a Nord con la realizzazione di nuove strutture architettoniche (le Margherie).

Economia

L'economia del paese è mista. È molto sviluppata l'agricoltura, soprattutto a carattere familiare ed è caratterizzata da coltivazioni intensive soprattutto di natura cerealicola, mais, grano e soia Esse rappresentano una percentuale rilevante delle colture. Di minor rilievo sono la coltivazione di erbe officinali tra cui la menta e quella del pomodoro.

Fino alla metà del Novecento Racconigi si caratterizza per la lavorazione della seta.

Nella seconda parte del xx secolo le industrie metalmeccaniche creano occupazione e benessere. Una voce consistente delle fortune di Racconigi è il turismo, non soltanto per l’apporto del monumento reale, ma anche per la presenza di un’oasi del WWF (cicogne ed anatidi)