Storia e cultura

Fossano, il cui nome potrebbe derivare da Fons- Sana( sorgente di acqua pura) o dal piemontese Fossa (fosso), nasce nel 1236 dall'aggregazione dei territori posti attorno al nucleo chiamato"Borgo Vecchio"

A spingere l'operazione sono i signorotti locali che sentono l'esigenza di una nuova entità politica che li difenda dall'ingerenza degli stati confinanti. A testimonianza di quanto è avvenuto in  quel lontano momento storico sono le attuali frazioni con i loro nomi tramandati nel tempo.

Date importanti caratterizzano la vita della comunità fossanese.

Nel 1314 la nuova città, essendosi  completamente” dedicata” a Filippo d’Acaia, un ramo piemontese dei conti di Savoia, ottiene come contropartita  l’impegno di costruire un castello (un ricetto) atto alla difesa del territorio.

La forma del maniero è progettata ed eseguita in modo semplice , forse condizionata da strutture preesistenti.

Alla fine del Quattrocento il ricetto medioevale viene trasformato in “palatium” per favorire la vita di corte.                  Questa trasformazione avviene centocinquanta anni dopo e non più per volontà degli Acaia estinti nel 1418, ma per volere del ramo principale dei Savoia

Il palazzo quattrocentesco, sotto l'impulso di Carlo I di  Savoia, si avvale del lavoro di artisti ed artigiani dalla tecnica raffinata che  forgiano ornamenti decorativi di alto livello .

Fossano si fregia, oltre che del Castello, anche di pregevoli manufatti.

Le architetture più antiche del concentrico del territorio sono il campanile della cattedrale/torre civica, il Palazzo Operti, ciò che resta della chiesa di San Francesco (posta in piazza delle uova) mentre  in campagna c’è la chiesa romanica della Madonna dei Campi.

Con l’introduzione delle armi da fuoco il castello subisce modifiche profonde.

Le torri occidentali vengono “cimate” e si costruiscono, su progetto dell’architetto Alessandro Thesauro,  i bastioni delle mura. Successivamente,nel XVII il castello subisce, ancora, una trasformazione nello utilizzo . Esso viene usato come carcere/campo di concentramento per i Valdesi e successivamente, a partire dal 1703, viene destinato a caserma di cavalleria.

Ancora oggi il centro storico  è sontuosamente arricchito da prestigiosi edifici, opere di grandi architetti.

La nuova cattedrale (arch. Quarini), l'ospedale settecentesco e la chiesa della confraternita dei Battuti Rossi (arch. Gallo), la Porta San Martino, ex convento francescano- ora sede dell’Istituto Musicale- (arch. Bocca).

Attualmente il monumento viene adibito a Biblioteca Civica, Archivio Storico Comunale e centro culturale.

 

Economia

Fossano è caratterizzato da un importante polo industriale dolciario, da un fiorente artigianato. Il bacino fossanese è altresì contrassegnato da una florida agricoltura.